|
Corso di rieducazione dei sensi
Cinque, sei, infiniti sensi…
Per corso creativo di rieducazione dei sensi
6 incontri settimanali di 2 ore
Perché un percorso alla riscoperta dei sensi? e perché oltre i sensi? Dove ci porterà questo “oltre”?
I sensi di cui siamo dotati sono un grande dono che riflette la grandezza del disegno della vita, ma anche una prova, un ostacolo, un limite a quelle che potrebbero essere le infinite possibilità di “sentire oltre”. Dobbiamo quindi rieducarci innanzi tutto a riscoprire i sensi nel loro ruolo più vero e puro, cercando di superare le barriere che li inquinano e non ci permettono di essere in contatto con l’essenza di ognuno di essi.
Viviamo in un mondo caotico e in un modo sempre più frettoloso e lontano dalla dimensione naturale. L’ olfatto deve combattere con sollecitazioni molto forti e per lo più non piacevoli, ma una volta, proprio come per gli animali, serviva a “sentire” se nelle vicinanze c’era un altro essere e quali fossero le sue intenzioni…e che dire del gusto e delle papille così abituate al chimico, tanto da non farci riconoscere subito che ciò che il più delle volte mangiamo è veleno per il nostro organismo! E poi ancora, la nostra vista non serve più a guardare e non riusciamo più a scorgere la bellezza del pianeta che ci ospita e di cui siamo parte integrante o lo splendore di un altro essere umano nella sua unicità; anche il nostro udito non viene utilizzato per ascoltare e il più delle volte ciò che sentiamo è solo l’accavallarsi frenetico dei pensieri, probabilmente un tentativo questo di difenderci dai rumori troppo forti; ed infine il tatto, il senso più esteso del nostro corpo; non esiste punto dove noi non riceviamo messaggi attraverso l’organo che ci ricopre tutti: la pelle. Eppure anche questo senso è malato, molte persone “non amano farsi toccare”, hanno difficoltà ad entrare in contatto fisico con gli altri, la paura dell’altro prende il sopravvento e ci induce all’isolamento e alla compagnia effimero e irreale di una scatola parlante... ci sono dei nodi da sciogliere e da superare, riscoprendo questo modo di comunicare che va oltre le parole; il toccarsi, massaggiarsi, accarezzarsi, fanno parte di un linguaggio extraverbale che può dire molto più di tante belle parole.
Naturalmente l’intasamento dei cinque sensi impedisce, come ho già accennato, l’andare “oltre”. Lo sviluppo di quello che viene chiamato “sesto senso”, ma che amo definire “senso divin (o) atorio”, può avvenire solo quando avremo purificato, rimesso in moto pazientemente i sensi della materia. Attraverso la materia raggiungeremo i piani più alti, gli “extra sensi”.
In questa serie di meditazioni ho voluto fare riferimento alla scienza dei chakra, nella visione di una corrispondenza non solo tra i sensi e questi centri energetici, ma anche e soprattutto sul principio della interdipendenza tra essere microcosmico (uomo ed esseri viventi) ed essere macrocosmico (pianeta/universo) e relativi stadi evolutivi.
A causa della primordiale esplosione, dovuta ad un cambio di campi vibrazionali, ci fu la materia, sostanza inconscia, non spirituale che aveva implicitamente in sé la “natura”, ma essa doveva attendere un flusso trascendente, eterno e spirituale che l’avrebbe “animata”.
Dunque la terra viene a manifestarsi come primo elemento (I° chakra- olfatto), come prima fase evolutiva, nel senso di prima materia, prima condensazione di un’energia libera. Terra Madre, dunque da cui tutto ha origine, in cui tutto è allo stato potenziale, è una promessadi vita. Ma qual’è l’elemento grazie al quale la terra può vivificare le proprie potenzialità? Non è forse l’acqua(II° chakra - gusto) che costituisce il brodo primordiale attraverso cui il nutrimento insito nella Madre Terra, può essere veicolato? e non è forse attraverso il metabolismo di esseri organici che in essa si sono creati e vivono, che l’atmosfera terrestre viene arricchita di ossigeno? e con l’ossigeno compare l’elemento fuoco (III° chakra - vista) che aiuta le cose ad accedere ai piani più sottili. Attraverso il fuoco tutto si trasforma, attraverso il fuoco le energie racchiuse nella materia hanno la possibilità di espandersi e liberarsi. L’ascesa è ormai quasi completa, l’evoluzione avanzata, siamo giunti allo sviluppo della coscienza umana,ora l’unione dell’acqua e del fuoco dà origine all’aria (IV° chakra - tatto) che è acqua sublimata dal fuoco, in cui le energie più materiali si uniscono a quelle più sottili in un equilibrio che trova nel movimento e nella leggerezza (cuore), la sua caratteristica più singolare. Le energie della Madre Terra, femminili e ascendenti si uniscono a quelli del Cielo, maschili e discendenti, insieme si completano e raggiungono una coscienza unitaria. La corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo termina in questo centro energetico, perché già il V° chakra (udito), il cui elemento di riferimento è l’etere, visto come l’incrocio tra l’universo fisico e quello spirituale che costituisce quindi il passaggio tra la dimensione materiale e quella immateriale, con gli altri due chakra superiori (VI° e VII° – extrasensi), coincidono con gli stadi evolutivi più alti, immateriali, attraverso cui avviene il contatto con la nostra parte divina e con il divino, le energie maschili e femminili si pacificano e scorrono in equilibrio, nutrendo i nostri corpi, da quello fisico a quello mentale, a quello spirituale.
Ho idealmente unificato gli ultimi due chakra in un unico incontro con una sola meditazione che andrà a favorire il flusso dell’energia che dal I° chakra vivificherà tutti gli altri, fino al VII° con uno splendido e armonioso fiotto di luce.
La partecipazione a questo corso esplorativo sviluppa la creatività, stimolando il contatto con i sensi che stanno “dietro ai sensi”, riequilibra i centri energetici e favorisce la conoscenza del Sé.
Un gioco nel gioco per conoscersi meglio…
Il corso si realizza con un minimo di 12 partecipanti
Attestato finale di partecipazione |